L’esperienza di governo: 20 mesi di politica estera verso l’America latina
19 MAGGIO 2006: nasce il governo presieduto da Romano Prodi e vengo nominato Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, con delega per i paesi dell’America Latina. Nel discorso di insediamento, davanti alle Camere, il Presidente del Consiglio inserì l’area latinoamericana, per la prima volta, tra le priorità di politica estera dell’Italia. Successivamente il Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, confermò, rafforzandola, questa decisione strategica. Iniziò una breve – 20 mesi – ma straordinaria esperienza di governo e di politica estera. Misi a disposizione di questo progetto i miei precedenti vent’anni di esperienza, contatti personali e attività politica con l’America latina. Mi venne assegnato dal MAE, come Capo Segreteria, il Min. Plen. Luigi Marras, un ottimo diplomatico che mi aiutò con intelligenza, generosità e senza mai risparmiarsi, a districarmi nel mondo della diplomazia e delle istituzioni internazionali. Nominai come Segretario particolare il dott. Giovanni Santini, e come vice il dott. Gianandrea Rossi. In generale tutta la Segreteria, piccola ma agguerrita, comprese il progetto e sostenne gli impegni gravosi ed i ritmi accelerati che, dal primo giorno (e fino all’ultimo!), diedi al nostro lavoro.
In questi ritmi ci assistette, con grande competenza e professionalità, tutta la Direzione Generale per le Americhe del MAE: dal Direttore Generale che mi accompagnò dalla mia nomina alla fine 2007, Ambasciatore Claudio Bisogniero, al suo Vice, Min. Plen. Roberto Spinelli, fino al Direttore Generale dell’ultima parte del mio periodo di Sottosegretario, Ambasciatore Giovan Battista Verderame. Insieme a loro, con lo stesso spirito, tutti i funzionari diplomatici di “quella” DGAM.
Accanto a loro, svariati amici, consiglieri e collaboratori – vecchi e nuovi – che mi aiutarono in mille modi, sempre intelligentemente e creativamente: li cito, e ringrazio, ripetutamente in questo sito.
Assidua presenza nei paesi dell’area
I viaggi nei vari paesi latinoamericani, anche in quelli “dimenticati” da anni, e a volte da decenni (oltre che in Europa e negli Stati Uniti), e le attività bilaterali che, in pochi mesi, riuscirono a dar corpo all’obiettivo di porre l’America latina tra le priorità di politica estera del governo Prodi. Il risanamento finanziario e il rilancio dell’IILA, contribuì sostanzialmente a questa politica.
Sinergia con le istituzioni e con il sistema paese
La collaborazione e le sinergie con il Parlamento (attraverso le audizioni nelle Commissioni esteri di Camera e Senato), e con gli altri Ministeri, per dare corpo all’obiettivo di porre l’America latina tra le priorità di politica estera del governo Prodi. L’assistenza, su tematiche latinoamericane, al Presidente della Repubblica. Il 25 giugno 2008, alla fine della mia esperienza di Sottosegretario, uscì un articolo di Alessandro Merli sul Sole 24 ore , che richiamava l’impegno rivolto al sistema-paese, sia in relazione a ciò che è stato fatto nel governo, sia al ruolo che mi vedrà coordinatore “bi-partisan” delle Conferenze Italia-America latina
Risanamento e rilancio dell’IILA
Uno dei primi impegni che mi trovai ad affrontare da Sottosegretario fu quello di difendere l’esistenza dell’IILA, messa in pericolo da scelte inappropriate, che avevano determinato un grave deficit nel bilancio e altri scompensi. Trovammo, infatti, l’Istituto con una gravissima crisi finanziaria perché, nella legge di bilancio dell’anno precedente, il Ministro dell’economia, Tremonti, non aveva erogato il contributo annuale, essenziale per la vita dell’IILA. Risolvemmo il problema grazie all’impegno del Ministro D’Alema e alla sensibilità del Ministro dell’Economia Padoa-Schioppa.
Rilanciammo anche il ruolo internazionale dell’IILA, promuovendone l’ingresso tra gli organismi osservatori dell’Onu (al riguardo l’allora ottimo segretario generale dell’IILA, l’ambasciatore Paolo Bruni, fu molto ricettivo e in pochi mesi l’istituto divenne membro consultivo delle Nazioni Unite).
Su un problema serio che ci trovammo ad affrontare, copio quanto ho scritto, nel 2022, nel libro “Italia e America Latina. Storia di una idea di politica estera”, Donzelli editore.
«Fra le svariate scelte «inappropriate» che scoprii all’inizio del mio mandato va annoverata quella del delegato del governo italiano nel Consiglio dei delegati dell’IILA, nel corso del mandato del secondo governo Berlusconi. Storicamente, dalla creazione dell’Istituto nel 1966, il delegato del governo italiano – che assume di diritto una delle tre vicepresidenze entrando a far parte del Comitato esecutivo dell’Istituto – era sempre stato un esponente istituzionale: per decenni il senatore Pecoraro, successivamente l’ambasciatore Ludovico Incisa di Camerana. Invece, nel corso del mandato del secondo governo Berlusconi, il ministro degli Esteri e/o il sottosegretario competente per l’area territoriale, avevano nominato delegato del governo italiano all’IILA una persona che non rispondeva affatto a queste caratteristiche [anzi!] e che non rivestiva alcun ruolo istituzionale. Proposi a D’Alema di sostituire subito quel signore, delegato del governo italiano. Immediatamente ci piovvero addosso gli strali e le contumelie dei miei predecessori di centro-destra, persino l’accusa di attuare una «pulizia etnica», sic! A quel punto avevamo però il problema di chi nominare nuovo delegato del governo italiano nel Consiglio dei delegati dell’IILA. Anche in questo caso optammo per una scelta istituzionale, che non fosse di interesse di parte e che potesse «reggere nel tempo», con i successivi governi. Decidemmo quindi che delegato del governo italiano nel Consiglio dei delegati dell’IILA fosse, per la prima volta nella storia dell’istituto, il sottosegretario di Stato con delega territoriale per l’America Latina. Quindi fui nominato delegato italiano e vicepresidente dell’IILA, carica che mantenni per quasi due anni, fino a quando restò in vita il governo Prodi. Come da noi auspicato tutti i successivi governi confermarono questa impostazione «istituzionale» e, dal 2008 in avanti, si susseguirono: Vincenzo Scotti, ultimo governo Berlusconi; Marta Dassù, governi Monti e Letta; Mario Giro, governi Renzi e Gentiloni; e adesso Marina Sereni, governi Conte II e Draghi. Unica interruzione, peraltro più che positiva e giustificata, con il governo Conte I che nominò delegato del governo italiano un diplomatico, la ministro plenipotenziario Antonella Cavallari, all’epoca direttore centrale per l’America Latina al Maeci.».
Sempre nel 2006 l’IILA, con il suo SG Bruni, organizzò una splendida iniziativa per il proprio quarantesimo di fondazione, evento onorato dalla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano. Vi parteciparono eminenti personalità italiane, tra esse Giulio Andreotti, europee e latinoamericane. Il nostro governo contribuì, oltre che con l’attiva presenza mia e del Ministro D’Alema, invitando a partecipare per tenere la prolusione centrale, uno dei massimi intellettuali e scrittori latinoamericani, Carlos Fuentes, che tenne una formidabile lectio, integralmente riportata nel volume del 40° IILA, alle pagg. 48-54 (il volume è qui allegato in versione informatica).
Il percorso della III Conferenza Italia-America latina
Lo strumento principale che ha contribuito a dare corpo all’obiettivo di porre l’America latina tra le priorità di politica estera del governo Prodi, è stata la III Conferenza: da quel momento abbiamo dotato il Ministero degli Affari Esteri di un inedito strumento di politica estera verso l’America latina.
1° Seminario, nell’aprile 2007, preparatorio della III Conferenza Italia-America latina: inizia il percorso preparatorio ufficiale della III Conferenza – che culminerà , il 16 e 17 ottobre, con l’evento centrale di Roma – percorso articolato in ben undici seminari decentrati dedicati a temi specifici.
Il primo di questi seminari è dedicato alla Conservazione del patrimonio culturale latinoamericano e collaborazione con l’Italia. A Roma, presso l’IILA, in collaborazione con ICCROM. Presenti numerosi esponenti da molti paesi latinoamericani e la Sottosegretaria per i Beni culturali, Danielle Mazzonis.
Bologna, incontro con il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, che si impegna, anche a nome della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, a sostenere la III Conferenza Italia-America latina.
2° Seminario, nel maggio 2007, preparatorio della III Conferenza Italia-America latina, su “Integrazione transfrontaliera in America latina. Organizzato dal CeSPI presso l’IILA, con la partecipazione di molti esponenti latinoamericani e con la partecipazione straordinaria della Ministra da Casa civil del governo brasiliano, Dilma Rousseff.
3°Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina: Busines forum Italia-Messico. Vi partecipano il Presidente del Messico, Felipe Calderon; la Ministro degli esteri messicana; la Ministro del Commercio internazionale Emma Bonino; il Sottosegretario al Commercio internazionale Milos Budin; la Sindaco di Milano Letizia Moratti; il Presidente di PROMOS Bruno Ermolli; il Segretario generale di RIAL Gilberto Bonalumi.
A Roma 4° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina. Integrazione latinoamericana e reti infrastrutturali, quali opportunità per l’Italia. Organizzato dal CeSPI presso la sala Conferenze del Ministero degli Esteri, con la partecipazione del Presidente della CAF, Enrique Garcia, e del Sottosegretario al Commercio internazionale, Budin.
5° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina. Genova: sugli italiani in America latina. Presso Casa America, presenti alcuni dei parlamentari eletti nel collegio Sud America.
Roma, nel settembre 2007 6° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina:Italia-America latina, lavoro, sindacato e solidarietà . Organizzato da CGIL, CISL e UIL, si tiene presso l’IILA, vi partecipano dirigenti dei tre sindacati italiani e, ospitidall’America latina,Amanda Villatoro, Segretaria per le politiche sindacali della ORIT, Organizzazione Regionale Inter-Americana dei lavoratori, e Carlos Rodriguez Diaz, Presidente del sindacato CUT della Colombia, in rappresentanza di CUT, CTC e CGT della Colombia.
Milano, nell’ottobre 2007, in occasione del 7° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina: sviluppo, partenariato e ruolo delle regioni. Vi partecipano: il Ministro dell’Economia dell’Uruguay, Danilo Astori; il Presidente della BCIE, Banca Centroamericana di integrazione economica, Harry Brautigam; il Vice Governatore dello Stato di San Paolo, Alberto Goldman; il Vice Presidente BID, Banca interamericana disviluppo, Carlos Hurtado; il Presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli; il Presidente dell’ISPI, Boris Bianchieri; il Sindaco di Milano, Letizia Moratti; il Presidente di PROMOS, Bruno Ermolli; il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta (in videoconferenza); il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; il responsabile per le relazioni internazionali della Regione Lombardia, RobertoRonza; il Direttore dell’IReR Lombardia, Alberto Brugnoli; il Direttore del CeSPI, José Luis Rhi-Sausi; il Segretario generale dell’IILA, Paolo Bruni; il Vice Direttore DG trasporti ed energia della Commissione europea, Fabrizio Barbaso.
8° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina. Perugia. L’importanza della cooperazione decentrata nel rilancio delle relazioni tra Italia e America latina. Vi partecipano: il Vice Ministro degli interni dell’Argentina, Rafael Folonier; il Sottosegretario per i problemi federali del governo del Brasile, Alberto Kleiman; la Direttrice dell’Agenzia peruviana di cooperazione, Jacqeline Mori; il rappresentante della ONG IBASE, Brasile, Itamar Silva; il Presidente della Associazione italiani sudamericani, Alfredo Llana; la rappresentante della presidenza del Brasile, Cristina Sampaio; il Direttore generale DGCS-MAE Giorgio Alain Economides; il Direttore del CeSPI, José Luis Rhi-Sausi; il Direttore dell’OICS, Gildo Baraldi; il Direttore del servizio relazioni internazionali della Regione Umbria, Giampiero Rasimelli; la rappresentante del Comitato di gestione del Programma Brasile, Marina Cecilia Sereni; università per stranieri di Perugia, Emidio Diodato; l’Assessore alle politiche sociali della Regione Marche, Ugo Ascoli; il Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti.
9° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina. Torino, Alta formazione e cooperazione universitaria Italia e America latina: istituzioni, scienza e cultura. Lo inaugura il Sottosegretario Di Santo e vi partecipano: la Rettore della Universidad Mayor de San Andres, Bolivia, Teresa Maria Rescala; l’Università di San Paolo, Brasile, Glauco Arbix; lo scrittore messicano, Carlos Montemayor; Università San Carlos del Guatemala, Julio Cesar Diaz Argueta; Commissione europea-Europe Aid, José Carlos Matos Martins; Istituto interamericano dei diritti umani, Paraguay, Line Bareiro; CEPAL, Cile, MarioCimoli; Pontificia Università cattolica di Quito, Ecuador, Giovanni Onore; Universidad de La Habana, Cuba, Manuel Raices; Universidad Mayor de San Andres, Bolivia, Francesco Zaratti; ICOM-LAC, Perù, Luis Repetto Malaga; “Nuestras hijas de regresso a casa, Ciudad Juarez, Messico, Marisela Ortiz (in videoconferenza); Rettore Università Torino, Ezio Pelizzetti; Vice Segretario IILA, Raffaele Campanella; Rettore Politecnico di Torino, Francesco Profumo; Rettore Università Piemonte orientale, Paolo Garbarino, Università La Sapienza, Roma, Luciano Maiani; Rettore università di Scienze gastronomiche, Alberto Capatti; Università di Torino, Marco Bellingeri; Università Bologna/Buenos Aires,Giorgio Alberti; Università Piemonte orientale, Mario Losano; Università Torino, Giangiacomo Migone; Centro internazionale di formazione, ILO, Marta Pacheco; Prorettore Università Roma Tre, Maria Rosaria Stabili; Università di Siena, Antonio Melis; Università di Udine, Mario Sartor; Presidente Fondazione Casa America di Genova, Roberto Speciale; Università Torino, Luigi Bonante; Alberto Tridente.
10° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina. Trieste, Area Science Park. Scienza e tecnologia per lo sviluppo: la cooperazione con l’America latina. Interviene il Sottosegretario Di Santo.
Sala della stampa estera, conferenza stampa del Sottosegretario di presentazione della III Conferenza Italia-America latina.
11° Seminario preparatorio della III Conferenza Italia-America latina. Roma, IILA, Comunicazione e informazione: America latina e Italia, sfide e prospettive. Di Santo con il
Ministro D’Alema che riceve il Presidente della CAF, Enrique Garcia, con il quale si firma il MOU CAF-Italia.
III CONFERENZA ITALIA-AMERICA LATINA E CARAIBI: Roma, 16 e 17 ottobre, Sala delle Conferenze internazionali del Ministero degli esteri. Saluti introduttivi: Walter Veltroni, Sindaco di Roma; Roberto Andino Salazar, Presidente dell’IILA; Pier Ferdinando Casini, Presidente della Unione Interparlamentare; Fausto Bertinotti, Presidente della Camera dei deputati; Michelle Bachelet, Presidente del Cile; Romano Prodi, Presidente del Consiglio. Prima sessione, “I rapporti Euro-Latinoamericani e il ruolo dell’Italia: presiede Enrique Iglesias, Segretario generale del Vertice Iberoamericano; Umberto Ranieri, Presidente della Commissione esteri della Camera; Dimitrij Rupel, Ministro degli esteri della Repubblica di Slovenia; Samuel Lewis Navarro, Vice Presidente e Ministro degli esteri di Panama; Paolo Bruni, Segretario generale dell’IILA; Patricia Espinosa Cantellano, Ministro degli esteri del Messico; Colin Granderson, Vice Segretario generale del CARICOM; Joao Cravinho, Segretario di Stato agli esteri del Portogallo; Luigi Pallaro, in rappresentanza dei parlamentari eletti nella circoscrizione America latina; José Miguel Insulza, Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani; Ezio Pelizzetti, Rettore dell’Università di Torino; Trinidad Jimenez, Segretaria di stato per Iberoamerica del governo di Spagna; Ruben Ramirez Lezcano, Ministro degli esteri del Paraguay. Seconda sessione, relazione sulla politica dell’Italia verso l’America latina, Donato Di Santo; “Cooperazione economica e reti materiali e immateriali per l’integrazione latinoamericana: presiede Enrique Garcia, Presidente della Corporacion Andina de Fomento; Letizia Moratti, Sindaco di Milano (presentazione di Milano sede della Expo 2015); Emma Bonino, Ministro del Commercio internazionale; Ernesto Ottone, Segretario aggiunto della CEPAL; Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato; Jorge Taiana, Ministro degli esteri dell’Argentina; Margarita Escobar, Vice Ministro degli esteri di El Salvador; Giandomenico Ghella, Vice Presidente dell’ANCE; Milton Jimenez Puerto, Ministro degli esteri dell’Honduras; Fulvio Conti, Amministratore delegato di ENEL; Eumelio Caballero, Vice Ministro degli esteri di Cuba; Alessandro Azzi, Presidente di Federasse; Samuel Santos, Ministro degli esteri del Nicaragua; Franco Danieli, Vice Ministro degli esteri con delega per gli italiani nel mondo; Luiz Dulci, Ministro della Presidenza del brasile; Giuliano Poletti, Presidente della Lega nazionale delle cooperativa; Jacques Ragozinski, Direttore dell’Inter-American Investment Corporation. Terza sessione, “Coesione sociale e territoriale per l’integrazione latinoamericana: presiede Ottavio Canuto, Vice Presidente della Banca Interamericana di Sviluppo; Cesare Damiano, Ministro del Lavoro; Victor Baez, Segretario generale dell’Organizzazione dei sindacati latinoamericani; Patrizia Sentinelli, ViceMinistro degli esteri con delega per la cooperazione allo sviluppo; Jorge Valero, Vice Ministro degli esteri del Venezuela; Luigi Angeletti, Segretario generale UIL, in rappresentanza anche di CGIL e CISL; David Choquehuanca, Ministro degli esteri della Bolivia; Juan Velasquez, Presidente dell’Associazione di migranti andini in Italia “Juntos por los Andes; Laura Ciacci, in rappresentanza delle ONG internazionali del CINI; Maria Fernanda Espinosa, Ministro degli Affari esteri dell’Ecuador; Sergio Marelli, Presidente dell’Associazione delle ONG italiane; José Luis Rhi-Sausi, Direttore del CeSPI. Sessione conclusiva: presiede Giovan Battista Verderame, Direttore generale per i paesi delle Americhe del MAE; Vasco Errani, Presidenza della Conferenza dei Presidenti delle Regioni italiane; Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia (invito alla IV Conferenza Italia-America latina del 2009 a Milano); Benita Ferrero-Waldner, Commissario europeo per le relazioni esterne; Alexandro Foxley; Ministro degli esteri del Cile; José Antonio Garcia Belaunde, Ministro degli esteri del Perù; Franco Marini, Presidente del Senato della Repubblica. Conclusioni: Massimo D’Alema, Ministro degli esteri.
In occasione della III Conferenza il Ministro degli esteri, D’Alema, consegna un riconoscimento a personalità italiane, per la loro attività svolta a favore dei rapporti tra l’Italia e i paesi dell’America latina. I premiati sono: Susanna Agnelli, Linda Bimbi, Gilberto Bonalumi, Ludovico Incisa di Camerana, Italo Moretti, Renato Sandri, Alberto Tridente, Saverio Tutino.
Il Sottosegretario Di Santo partecipa alla cerimonia della firma del MOU tra il Ministro degli Esteri D’Alema, e il Presidente della CAF Garcia, che sancisce l’ingresso dell’Italia (secondo paese dopo la Spagna), in questa Banca di sviluppo latinoamericana, con un una quota di 44 milioni di euro [pochi mesi dopo il governo Berlusconi, nella persona del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, bloccherà questa decisione decidendo di non erogare la somma relativa].
Riunione d’area degli Ambasciatori d’Italia nei paesi dell’America latina, a Roma per seguire i lavori della III Conferenza (presenti tutti gli Ambasciatori).
La genesi e la storia completa delle Conferenze italia-America Latina e Caraibi la si può leggere in “Italia e America Latina. Storia di una idea di politica estera”, libro che scrissi nel 2022 per Donzelli editore.