Biografia

Sono nato nel 1958 a Bomba, Valle del Sangro, in Abruzzo. All’inizio degli anni ’60 la mia famiglia, entrambi i genitori contadini poveri, emigrò in Lombardia, in Brianza, in cerca di lavoro. Mio padre, Antonio, iniziò a lavorare come operaio metalmeccanico e nel 1970, quando avevo 12 anni, morì. Subito iniziai a fare lavoretti per aiutare mia sorella maggiore, Candida, che già lavorava in una fabbrica tessile per sostenere nostra mamma, Assunta, me e il fratellino minore Giuseppe. Quando compii 15 anni anch’io iniziai a lavorare stabilmente e “regolare” in fabbrica come operaio metalmeccanico, e mi iscrissi alla FIOM-CGIL e, quindi, alla gloriosa e unitaria FLM. Iniziai anche i corsi serali dell’Istituto tecnico per Geometri “Parini”, conseguendo il diploma di scuola media superiore, unico mio titolo di studio. Contemporaneamente, seguendo le orme dei miei genitori e di mio zio, paterno, Peppino, iniziai a militare come volontario nella organizzazione giovanile FGCI e poi nel Partito Comunista Italiano, PCI.

All’inizio degli anni ’80 entrai a tempo pieno come funzionario politico nella Federazione provinciale del PCI di Lecco, con il ruolo di responsabile per il lavoro politico nelle fabbriche del territorio, che a quell’epoca erano molte e quasi tutte del settore metalmeccanico. Poi, nel 1983, all’età di 25 anni, venni eletto Segretario provinciale del PCI di Lecco, incarico che mantenni per due mandati congressuali fino al 1989. Fui anche Consigliere provinciale alla Provincia di Como.

Appassionato di America Latina, come tanti giovani di quella generazione, partecipai a campi di lavoro volontario in Nicaragua a sostegno della rivoluzione sandinista, e a campagne politiche a favore della resistenza cilena e contro le dittature in Argentina, Brasile, Cile e Uruguay.

Nel 1989, alla fine del mio percorso di segretario provinciale a Lecco, Piero Fassino, della Segreteria nazionale del PCI e in procinto di diventarne responsabile internazionale, riconoscendomi questo spiccato interesse politico “internazionalista e latinoamericanista”, mi propose di trasferirmi a Roma per assumere l’incarico, da tempo vacante, di responsabile nazionale delle relazioni politiche con l’America Latina presso la mitica Sezione esteri della Direzione del PCI. Accettai, avevo 31 anni. Questo incarico mi fu successivamente confermato anche nel PDS, Partito Democratico della Sinistra (partito a cui aderii dopo il XX e ultimo Congresso del PCI), e quindi nei DS, Democratici di Sinistra, fino al 2006 (successivamente nel PD l’incarico venne assunto da Francesca D’Ulisse, che già collaborava da tempo come volontaria).

Dall’inizio del mio lavoro conobbi e mantenni come riferimento imprescindibile Renato Sandri, nei fatti il mio Maestro sui temi latinoamericani.

Nel 2001, mentre partecipavo da osservatore internazionale alla X edizione del Foro de São Paulo, che quell’anno si teneva a L’Avana, venni espulso da Cuba, dalla polizia politica, reo di aver avuto contatti con esponenti della dissidenza e della opposizione democratica cubana nell’isola.

Tra il 2002 e il 2003, di fronte alle drammatiche conseguenze sociali del default in Argentina, proposi al partito DS di organizzare una grande Campagna di solidarietà e raccolta fondi. L’idea venne accolta e poté svilupparsi grazie alla ramificata struttura argentina della Ong ICEI, guidata da Alfredo Somoza, e all’impegno di tantissimi compagni, tra essi Eugenio Marino, Giovanni Santini e Marcella Marcelli. Con i fondi raccolti finanziamo per un anno decine di mense popolari per migliaia di bambini poveri a Buenos Aires. La campagna si concluse con una importante missione politica a Buenos Aires insieme a Piero Fassino e Marina Sereni (missione che poi proseguì anche in Brasile grazie a Fabio Porta).

Nel 2003 fui co-autore del libro L’altra Cuba. La realtà cubana e l’opposizione democratica dentro Cuba (contenente gli Atti del Convegno nazionale dei DS che organizzai a Torino distribuito, grazie alla sensibilità del direttore Giovanni De Mauro, come supplemento al n. 498 della rivista settimanale Internazionale).

Nel 2004 promossi a Roma la Conferenza internazionale “Idee e forze progressiste in America Latina e in Europa”, inaugurata da Marina Sereni, con decine di esponenti latinoamericani ed europei. Sempre nel 2004 il Presidente uscente, Beppe Crippa, e i soci della Ong di cooperazione internazionale Movimondo mi chiesero di impegnarmi, eleggendomi presidente, per risanare una situazione di conflitto e di opacità interna che stava erodendo l’organismo, operazione questa che, anche a causa del ritardo con cui venne avviata, purtroppo non andò a buon fine.

Nel 2006, su proposta di D’Alema e Fassino, il Presidente del Consiglio Romano Prodi mi nominò sottosegretario di Stato agli Affari Esteri con delega per i paesi latinoamericani nel suo secondo governo, di cui Massimo D’Alema era Ministro degli Esteri. In questo ruolo gestii molti dossier su tutti i paesi dell’area e, politicamente, le visite ufficiali del capo del governo, Prodi, in Brasile e Cile, quelle del Ministro D’Alema in Perù, Brasile, Argentina e Cile, e accompagnai il Presidente della Repubblica Napolitano nella visita di Stato in Cile.

Nel 2008, dopo la traumatica conclusione del governo Prodi, mi dimisi da funzionario politico di partito e decisi di non entrare nel nascente PD, per disaccordo politico con l’impostazione veltroniana data al nuovo partito.

Dalla fine del 2008, per guadagnarmi da vivere, iniziai un lavoro professionale di consulente strategico per varie imprese italiane, fino al 2016. Sempre nel 2008 fui nominato Coordinatore, ad honorem, delle Conferenze Italia-America Latina e Caraibi, incarico che mantenni fino al 2015.

Nel 2009 fondai, e fino al 2017 diressi, il mensile telematico “Almanacco latinoamericano”.

Dal 2015 al 2017 collaborai, a titolo volontario, con l’Istituto della Enciclopedia Italiana-Treccani il cui Direttore, Massimo Bray, mi chiese di promuovere eventi culturali sull’America Latina: ne organizzai otto, tutti presso la sala Egea dell’Istituto, e tutti con eminenti personalità latinoamericane, italiane e internazionali.

Nel 2017, su proposta del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, venni eletto -alla unanimità- Segretario Generale dell’IILA, Organizzazione internazionale italo-latino americana, che attraversava una situazione di acuta crisi. Rimasi in questo incarico per un mandato fino al 2019.

Nel 2020 fui co-autore del libro Dai monti Lessini a Santiago del Cile. Il lungo cammino di Renato Sandri, 1926-2019, a cura di Roberto Borroni e Cesare Guerra (edizioni Publi Paolini, Mantova).

Nel 2021 pubblicai Italia e America Latina. Storia di una idea di politica estera (Donzelli editore).

Dall’agosto 2022, su indicazione del governo Draghi e del Sindaco Roberto Gualtieri, fui uno gli Special Ambassador della campagna elettorale di Expo Roma 2030, incarico da cui mi dimisi nel 2023 in dissenso con la gestione di questo dossier da parte del governo Meloni.

Nella attualità collaboro, da volontario, con il Centro Studi di Politica Internazionale CeSPI, con la rivista di geopolitica Eastwest, con la Fondazione Casa America di Genova, con la Fondazione Italianieuropei, con la Fondazione Gramsci, con l’Associazione nazionale Enrico Berlinguer.

Nel 2026 ho pubblicato il libro L’internazionale reazionaria. Dall’America Latina all’Europa le reti della nuova destra (Castelvecchi editore).